MIMMO SCOGNAMIGLIO ARTECONTEMPORANEA



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MAX NEUMANN


 

OPENING: 15 MARZO 2002


ORARI: LUNEDI' - VENERDI', 10.30 - 13.30 / 15.30 - 19.00

 

SEDE: VIA M. D'AYALA, 6 NAPOLI


 

Da ciclo “Le verità Svelate” dedicato a Raimondo de Sangro, mostra personale di Max Neumann

Il 9 maggio con Max Neumann la Galleria di Mimmo Scognamiglio continua il ciclo di mostre ispirato a Raimondo de Sangro, uno dei protagonisti della prestigiosa storia artistica e culturale del Settecento napoletano.

 

Nelle opere di Max Neumann gli strati pittorici delineano vaghi contorni all’interno dei quali è impossibile riconoscervi alcun oggetto definito: nella superficie dipinta si ritrovano elementi figurativi, nessuno dei quali, però, può essere riferito alla realtà concreta. Questo vago mondo, non regolato da  riferimenti spaziali, né temporali, è popolato di esseri strani, eppure “umani”. Il protagonista dei suoi lavori è un uomo (“l’uomo”), forse l’artista stesso, che appare senza attributi. Questi vaga senza anima — la cui assenza è denotata dalla mancanza di particolari del volto — nel mondo delle immagini indefinite, provvisto a volte soltanto di piccoli dettagli, che palesano la sua “umanità” (occhiali, copricapo, maschera, etc.). L'uomo senza attributi però reagisce violentemente alla presenza degli strani oggetti o visioni che abitano il suo spazio.

Nei musei del passato l'arte e la scienza trovavano uguale spazio; le opere dell’ingegno e dell’abilità dell’uomo (artificialia) gareggiavano con preziosi ritrovamenti naturali (naturalia) nel costituire l’attrattiva di camere magiche (wunderkammern), nelle quali ciò che era noto acquistava valore lì dove la sua origine o la sua composizione rimanevano ignote, misteriose. Le opere di Neumann ripropongono, sulla “anacronistica” superficie di tele o tavole, il fascino dei musei antichi; esse sono come scatole a sorpresa della nostra infanzia: raffigurano un uomo che, se pur presente e visibile, nel suo aspetto manifesta il mistero del suo inconoscibile passato.

Neumann si serve della camera magica della propria vita, sottomettendola alla disciplina ferrea del pittore. L'incontrollabilità dell'individuo diviene funzionale alla capacità della pittura di manifestare realtà ignote e fantastiche.

Le opere di Neumann, sono legate l’una all’altra, da una continuità di ricerca che puntualmente riprende dal lavoro appena concluso.

 

Max Neumann è nato il 21 Febbraio 1949 in Saarbrücken, Germania. Dopo aver svolto gli studi accademici, ha esposto presso Musei e Gallerie di Berlino, Nizza, Amsterdam, Monaco, Düsseldorf, Parigi, Bruxelles, Freiburg, Heidelberg, Lübeck, Lussemburgo, Tokyo, Firenze, Barcellona, Francoforte, Freiburg, Essen, Hannover, Chemnitz, Beirut.