RYAN MENDOZA


 

OPENING: 8 NOVEMBRE 2002

PERIODO: 9 NOVEMBRE - 10 DICEMBRE 

SEDE: MUSEO CASTEL NUOVO, NAPOLI


 

Dall’8 di Novembre al 10 di dicembre, si svolgerà nelle sale del Museo Castel Nuovo a Napoli una personale del giovane artista americano Ryan Mendoza. La rassegna, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e dalla Regione Campania è a cura di Alessandra Paudice ed Emma Underhill e presenta 30 opere, la maggior parte di grandi dimensioni.

Il progetto che l’artista propone è incentrato sulla città di Napoli: matrice del suo fare artistico e luogo eletto per la produzione della sue opere.

La città Parthenòpe che Mendoza definisce: “una città liberale, in cui la gente fa ciò che vuole”, ha accompagnato negli ultimi sette anni, il giovane, oggi affermato, artista americano, nella sua nascita e crescita artistica.

Mendoza ha scelto di vivere a Napoli poiché è convinto che questa città, che ha mantenuto una sua precisa identità storica e culturale, sia lontana dall’omologazione subita da altri luoghi più centrali nel sistema dell’arte contemporanea, ed è proprio su questi presupposti che egli ha potuto lavorare.

Per la mostra al Museo Castel Nuovo l’artista eseguirà alcune nuove opere, a queste, si aggiungeranno opere  presenti in alcune importanti collezioni napoletane e italiane.

Il percorso espositivo si distribuirà tra le sale Carlo V e la sala al terzo piano del Museo Castel Nuovo. Fra le opere esposte: Almost American (che dà il titolo alla mostra), Prostitute # 1, Snip Snip, Woman Drinking.

L’opera di Ryan Mendoza è una pittura-cronaca che diventa storia, l’artista racconta di uomini contemporanei che si propongono come emblemi dell’attuale società. Con ciò, egli intende descrivere il disagio sociale di chi non riesce a rintracciare le proprie radici all’interno di un contesto socio-culturale costruito, in parte, sui prodotti della cultura popolare e di massa americana dal dopoguerra ad oggi, e, in parte con gli archetipi provenienti dall’antica filiazione che la cultura americana ancora conserva di quella europea.

Questa eredità si traduce in opere che attraverso il medium pittorico intendono dichiarare apertamente il ritorno in Europa di un centro di creatività artistica (precisamente a Napoli). 

Nella scelta dei soggetti e dei temi, i lavori di Mendoza manifestano, con la crudezza  del realismo e con la violenza gestuale del tratto pittorico, il percorso geografico che la produzione artistica più all’avanguardia ha compiuto dall’Europa all’America e di nuovo verso l’Europa, dal dopoguerra ad oggi, e lo sviluppo mediatico, che la nuova pittura presuppone dell’uso della fotografia, del video, del gesto e della materia informale, dell’happening, ecc. degli scorsi decenni.

Nonostante la sua così giovane età Ryan Mendoza ha già alle spalle un cammino fatto di mostre personali a Caserta, Torino, Milano, Brescia, Monaco di Baviera, in alcune delle più importanti gallerie italiane e straniere ed inoltre negli ultimi due anni ha esposto al Museo di Arte Contemporanea di Trento a al Museo Overbeck Gesellshaft di Lubecca. Nello scorso aprile ha presentato una mostra personale presso White Cube, una delle più importanti gallerie di Londra.