MARCUS HARVEY



OPENING: 23 SETTEMBRE 2005

SEDE: VIA M. D'AYALA, 6 NAPOLI

 


La collezione di door paintings trova la sua origine in un’opera unica intitolata “Peeping Toms”, esposta durante la mostra “Sex and the British” alla galleria Thadeus Ropak nel 2001. La porta è un elemento di un’opera più complessa che rappresenta l’immagine rifratta di due ragazzi che sbirciano una donna mentre si spoglia, una scena di voyeurismo domestico.
La tecnica di utilizzare un’immagine oscurata attraverso un vetro opaco, incorniciato dalla porta, che la inserisce nel suo contesto reale, ha permesso all’artista di esplorare una serie di drammi domestici trascinanti. In Gran Bretagna è diffuso l’uso di questo tipo di vetro oscurante per le porte e le finestre in modo che la luce venga ammessa senza che sfugga alcuno scorcio di nudità da bagno o camera da letto.
Nella sua introduzione alla storia d’arte Gombritch utilizza l’analogia di un’immagine distorta attraverso questo tipo di vetro per rappresentare la differenza in estetica dal classicismo al modernismo, servendosi di un’analogia di “svezzamento”. La fase iniziale della crescita, caratterizzata da cibi morbidi e facilmente digeribili, rappresenta l’indiscutibile estetica dell’arte storica, seguita da una fase più “croccante” in cui il bambino sviluppa i denti e riesce a mangiare cibi più complessi, analogamente all’immagine distorta dal vetro del modernismo.
L’osservatore è costretto a concentrarsi sulle immagini che gli appaiono, che lo mettono inaspettatamente nel ruolo di voyeur illecito.