GIOVANNI MANFREDINI

 

OPENING: 18 MARZO 2000

ORARI: LUNEDI' - MARTEDI', 10.30 - 13.00 / 16.30 - 19.00 

SEDE: VIA M. D'AYALA, 6 - NAPOLI


Sabato 18 marzo si inaugura presso la Galleria Scognamiglio & Teano la mostra personale di Giovanni Manfredini: sono esposti, per la prima volta a Napoli, gli ultimi lavori dell’artista emiliano, che continua la propria ricerca sul “corpo”. Un corpo in tensione, perché la fisicità, in Manfredini, dialoga sempre con l’aspetto mentale, così come il buio più profondo e drammatico si apre ad improvvisi bagliori di luce. Ne nasce un dialogo serrato tra i materiali usati e l’immagine, tra il nero e il bianco, tra la pesantezza dei grandi lavori e la leggerezza di quelli su carta.

La costruzione del lavoro, sia che si tratti delle grandi opere che di quelle più piccole su carta, è la stessa: l’artista utilizza elementi naturali, un impasto di colla vinilica, acqua e polvere di conchiglia, che, dopo essersi asciugato, viene aggredito dal fuoco e dal nerofumo. Le immagini vengono “alla luce” togliendo una parte di quel velo di fumo, grazie ad un vero e proprio calco corporeo: è un contatto tra due pelli, è un’osmosi tra due verità, il corpo di Giovanni Manfredini e quello della superficie trattata col fuoco. E quando l’artista si “stacca” dall’opera, lascia lì la propria impronta, carica di energia positiva e di luce. Per questo, nello spazio della Galleria Scognamiglio & Teano, sono esposti anche i lavori su carta, per evidenziare la tensione e la forza vitalistica del lavoro di Manfredini, che, pur esprimendo sentimenti forti, non si vuole rinchiudere nella dimensione del dolore, ma dare “vita” a immagini che possano “respirare”. 

 

Giovanni Manfredini è nato a Pavullo sul Frignano (Mo) nel 1963.

Tra le sue personali, sono da ricordare quelle alla Fondazione Mudima di Milano (1996), alla Palazzina dei Giardini di Modena (1997), allo Spazio Aperto della Galleria d’Arte Moderna di Bologna (1998) e la recente mostra alla Galleria Otto Arte Contemporanea e alla Galleria No Code di Bologna, insieme a Gilberto Zorio.

Ha partecipato ad importanti mostre collettive tra cui Minimalia, esposizione itinerante a cura di Achille Bonito Oliva; Arte Italiana. Ultimi quarantanni. Pittura iconica, presso la Galleria d’Arte Moderna di Bologna e The opening presso lo S.M.A.K. Stedelijk Museum di Gand. 

Del suo lavoro hanno scritto Danilo Eccher, Walter Guadagnini, Flaminio Gualdoni, Jan Hoet, Maura Pozzati e Tommaso Trini.