CHRISTIAN LAPIE  

Le Songe d'Icare

OPENING: 13 SETTEMBRE 2018 dalle 18.30

PERIODO: 14 SETTEMBRE – 5 NOVEMBRE 2018

ORARI: LUNEDI’ – VENERDI: 11.00–19.00 – SABATO SU APPUNTAMENTO


Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea presenta la prima personale in Italia dell’artista francese Christian Lapie. Le sue opere sono metamorfosi, concetto che ha a che fare senz’altro con la tecnica scultorea di trasformazione della materia, ma anche con il processo di cambiamento che mettono in atto con il luogo per cui sono concepite. Le sculture di Lapie quindi trascendono in qualche modo se stesse e si mettono in dialogo con l’ambiente che le accoglie, instaurando ogni volta connessioni e sinergie sempre diverse, dalle infinite potenzialità e configurazioni mentali ed emozionali.

Dalla Champagne, sua regione d’origine impregnata di una storia fatta di sangue e battaglie, ha imparato come nutrirsi della memoria dei luoghi e ha sentito l’esigenza di aprire il suo lavoro ad una geografia fluida, senza confini che potesse raccontare una storia che dall’esperienza personale diventa universale. Per questo Lapie si può definire un artista nomade, che risponde al richiamo dei luoghi e si mette in ascolto di quello che hanno da raccontare. Nascono così delle sculture monolitiche e ibride tra lo stato umano e quello vegetale, delle foreste, perché proprio dai tronchi degli alberi hanno origine e traggono la loro ispirazione. Sono ieratiche, imponenti, solo apparentemente spettrali perché vogliono instaurare con lo spettatore un rapporto pacifico e rassicurante, come quello che ci comunica la natura che ci sovrasta e protegge allo stesso tempo.

Lapie parte da tronchi d’albero e le sue sculture in bronzo hanno la stessa matericità grezza. Una pasta nera viene usata per rivestirle rendendole più umane e donandogli una atemporalità pacifica che incarna la memoria e diventa testimone e custode del passato. In occasione della mostra Lapie creerà una foresta anche negli spazi della galleria Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea, mostrando e dimostrando come anche uno spazio espositivo possa raccontare qualcosa di sé e diventare un altrove in cui rifugiarsi, riflettere, ma anche mettersi in discussione. Faranno da contraltare alla foresta di sculture, dei disegni anch’essi monumentali che riprendono i soggetti scultorei formando dei dittici contemporanei in cui le due facce speculari si generano e distruggono incessantemente.


BIOGRAFIA

Christian Lapie ha studiato all'Ecole des Beaux Arts di Reims nel 1972-1977 e all'Ecole Nationale Superieure des Beaux Arts di Parigi nel 1977-1979. In un primo momento si cimenta con la pittura, lavorando con il gesso, gli ossidi, la cenere su tele grossolane montate su cornici rudimentali. Le forme si evolvono poi in bassorilievi e cambiano anche i materiali che utilizza, come lastre di cemento, legno carbonizzato. Dopo un viaggio nella foresta amazzonica, inizia a creare sculture monumentali che lo hanno portato in giro per il mondo: Fort 61 Sculpture Park of Echigo Tsumari, Giappone; La nuit recule, Solomon Foundation, Alex France, Museo di Belle Arti di Reims, Francia; The Crow’s Nest, Canada; Historial Jeanne d’Arc, Rouen, Francia; Dans les ténèbres, Château musée de Gaasbeek, Belgio; Le pupitre des Étoiles, Parc de Sceaux, Francia; In Path of the Sun and the Moon, Jaipur e in molte collezioni private in Europa, negli Stati Uniti e in Africa. 

OPENING: 13 SEPTEMBER 2018 6:30 pm

FROM: 14 SEPTEMBER– 5 NOVEMBER 2018

OPENING HOURS: MONDAY– FRIDAY: 11.00–7.00 – SATURDAY BY APPOINTMENT ONLY


Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea presents French artist Christian Lapie’s first Italian solo show. His works are metamorphosis, a concept that not only is closely related to the sculptural technique of the matter transformation, but also to the changing process they ignite together with the space in which they are conceived. Lapie’s sculptures transcend somehow themselves and thus communicate with the environment, always creating different connections and synergies that bear infinite potential along with mental and emotional configurations.

From Champagne, his homeland, a region that carries a history made of blood and battles, Lapie has learned how to feed on the memory of his land and to open his work to a fluid and limitless geography: starting from his personal experience the artist tells a universal story. Lapie is therefore a nomadic artist, listening to the call of the land and to the stories it hands down. In such way he conceives his monolithic sculptures, an hybrid between human beings and plants, since they originate and take their inspiration directly from the tree trunks and shapes. They are imposing, impressive, only apparently ghostly since their specific purpose is to build an intimate and pacific relationship with the observer, exactly like the relationship between man and Nature works, the nature that overlooks and protects us.

Lapie’s bronze works share with these trunks the same rough substance. A black paste is used to cover them in order to give them a human semblance, a pacific timelessness which embodies memory and transforms itself into a guardian of the past. For this exhibition Lapie will recreate a forest inside Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea spaces, proving that also an exhibition venue has got something to tell and how it can turn itself into an elsewhere where to find a shelter, meditate and challenge ourselves. A series of monumental drawings will counterbalance the forest of sculptures which, by sharing the same themes, will turn into contemporary diptychs in which the two symmetrical faces constantly generate and destroy one another.

 



BIOGRAPHY

Christian Lapie attended the Ecole des Beaux Arts in Reims from1972 to 1977 and the Ecole Nationale Superieure des Beaux Arts in Paris from 1977 to 1979. He started working on paintings, researching on materials such as plaster, oxide and ash spread on unrefined canvases then assembled on rudimental frames. His forms later evolved into low reliefs, and so did the materials he used: concrete slabs, charred wood etc. After a trip in the Amazon, he started creating monumental sculptures that led him to travel all around the world: Fort 61 Sculpture Park of Echigo Tsumari, Japan; La nuit recule, Solomon Foundation, Alex France, Musée des Beaux Arts de Reims, France; The Crow’s Nest, Canada; Historial Jeanne d’Arc, Rouen, France; Dans les ténèbres, Château musée de Gaasbeek, Belgium; Le pupitre des Étoiles, Parc de Sceaux, France; In Path of the Sun and the Moon, Jaipur besides many private collections in Europe, USA and Africa.