TROPICALISSIMO

Jason Martin

OPENING: 25 NOVEMBRE 2021 dalle 18:30
PERIODO: DAL 26 NOVEMBRE 2021 AL 21 GENNAIO 2022
ORARI: LUN – VEN 11:00–19:00 – SABATO SU APPUNTAMENTO



“Suggerire è creare; descrivere è distruggere”.

Robert Doisneau

Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea è lieta di presentare Tropicalissimo, la nuova mostra personale dell'artista britannico Jason Martin. A quattro anni dalla sua ultima mostra in questi spazi, Martin torna con un nuovo corpus di opere realizzate durante il periodo di lockdown, coinciso con una fase di grande ispirazione.

Tale ispirazione proviene direttamente da un movimento artistico brasiliano chiamato Trópicalia, emerso negli anni '60, che fondeva ritmi brasiliani e africani con la psichedelia britannica e americana. L'artista ha poi fuso la parola “Trópicalia” con la parola italiana “bellissimo”; da qui il titolo della mostra.

I riferimenti cromatici e le composizioni delle opere in mostra suggeriscono non tanto un sentimento di nostalgia, quanto piuttosto una riedizione attuale e allo stesso tempo classica delle stesse. Gli spazi pittorici sono talvolta idee di paesaggi, o luci temporanee: questo ha favorito la ricerca dell'artista e il gioco con la profondità figurativa o l'illusione di uno spazio pittorico in contrapposizione ad una piatta astrazione didattica.

Il periodo di lockdown si è rivelato essere un momento di relax e di spontaneità, durante il quale Jason Martin ha risposto maggiormente all’ambiente e al vuoto esagerato dell'essere umano. Qui le opere non sono concepite nel loro insieme, ma possono essere considerate come una cornice o un'istantanea del lavoro dell'artista in un periodo. Martin esplora diversi media e diversi temi. Gli spazi esplorati sono soglie.

Nell'astrazione ci sono sempre elementi di figurazione: verticale e orizzontale guadagnano in pratica l'uguaglianza. L'artista suggerisce che alcune opere possano essere ruotate di 90° per essere considerate alternative nel formato. I riferimenti elementari (terra, vento, fuoco, ghiaccio, nebbia ecc.) sono per Jason Martin sempre parte integrante dell'autonomia di vita di qualsiasi opera.




BIOGRAFIA

Jason Martin (Channel Islands, 1970) vive e lavora tra Londra e Lisbona. Nel 1993 ha ottenuto il diploma presso la Goldsmith di Londra. La sua partecipazione alla mostra Sensation: Young British Artistis from the Saatchi Collection, nel 1997, sancisce il suo ingresso nello scenario artistico internazionale. Da allora l’artista ha esposto nei più importanti musei, tra cui nel 2009 alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia con la galleria Mimmo Scognamiglio. Attualmente espone regolarmente presso Mimmo Scognamiglio, Lisson Gallery a Londra, Thaddeus Ropac a Salisburgo e Galerie Forsblom a Helsinki tra le altre; ha inoltre vinto premi quali il Liverpool Biennial of Contemporary Art (1999) e l’European Biennial of the Visual Arts a La Spezia (2000).

OPENING: NOVEMBER 25th. 2021 from 6:30 pm
PERIOD: NOVEMBER 26th 2021 – JANUARY 21th 2022
OPENING HOURS: MON – FRI 11:00–7:00 – SATURDAY BY APPOINTMENT ONLY


“To suggest is to create; to describe is to destroy”.

Robert Doisneau

 

Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea is pleased to present Tropicalissimo, the new solo show by British artist Jason Martin. Four years after his last exhibition in these spaces, Martin returns with a whole new body of works created during the lockdown period, which has conceded with a phase of great inspiration.

Such inspiration comes directly from a Brazilian artistic movement called Trópicalia, emerged in the 1960’s, which merged Brazilian and African rythms with British and American psychedelia. The artist appropriated then the word “Trópicalia” with the Italian word “bellissimo”, thus the title of the exhibition.

The colour references and the compositions of the artworks on display suggest not really a feeling of nostalgia, but rather a current and classic redux. The pictorial spaces are sometimes suggestive of landscapes, or temporal lights: this has furthered the artist’s research and play with figurative depth or the illusion of a pictorial space in juxtaposition with a flat didactic abstraction.

The period of lockdown has turned out to be a moment of relaxation and unselfconsciousness, during which the artist has responded more to the landscape and an exaggerated emptiness of the human being. The work here are not conceived as a whole, but they may be considered as a frame or a snapshot of the work of the artist over a period. Martin explores different media and different themes. The spaces explored are thresholds.

In abstraction, there are always elements of figuration: vertical and horizontal gain equality in practice. Elemental references (earth, wind, fire, ice, mist etc.) are for Jason Martin always integral to the life autonomy of any work.




 BIOGRAPHY
Jason Martin (Channel Islands, UK, 1970) lives and works between London and Lisbon. He has studied at Chelsea School of Art in London and at Goldsmith in London, where he completed his studies in 1993. His participation in the Sensation: Young British Artistis from the Saatchi Collection exhibition, in 1997, has marked his entrance in the international artistic panorama. Since then, the artist has exhibited in important museums and institutions, such as the Peggy Guggenheim Collection in Venice in collaboration with Mimmo Scognamiglio gallery in 2009. He has won several prizes, such as the Liverpool Biennial of Contemporary Art (1999) and the European Biennial of the Visual Arts in La Spezia, Italy (2000).